Home

 Corsi

 I Maestri

 Contatti

 Dove Siamo

 
 
 Percussioni

 Salsa

 Hip Hop

 Bachata





 
Aggiungi ai preferiti

Imposta come pagina iniziale
HIP HOP
Le radici dell'hip hop si possono ritrovare nella musica dell'Africa Occidentale e nella musica afroamericana (black music). Il dibattito sulle origini del genere hip hop e del rap non può mancare di menzionare i contributi di una figura tipica della cultura africana come il griot. Così come musicisti quali The Last Poets, Jalal Mansur Nuriddin e Gil Scott-Heron, i cui "parlati" in forma poetica e jazz si svilupparono nella cultura degli anni 1960. Vanno inoltre ricordate tradizioni orali come i dozen, elementi che hanno a loro volta influenzato le origini di questa cultura.

L'inizio ufficiale della cultura Hip Hop è fatto risalire al 12 novembre 1974. All'inizio degli anni '70 diverse radio di musica black iniziarono a suonare musica disco. Ci fu una rivolta della comunità afroamericana nei confronti di questo genere. L'hip hop sorse durante gli anni '70 dai block party di New York, dove si suonava musica funk, disco e soul. I primi DJ di queste feste iniziarono ad isolare i break che comprendevano solo percussioni, ovvero le parti più danzabili, e ad estenderle con l'utilizzo del mixer audio e due dischi identici. Al tempo, la tecnica era già diffusa in Giamaica, dove veniva chiamata dub. L'importazione e la diffusione fu pertanto operata dalla comunità di immigrati giamaicani a New York, e tra questi uno tra i fondatori dell'hip hop, ovvero DJ Kool Herc. L'uso di estesi break formati da percussioni indusse lo sviluppo del mixaggio e delle tecniche di scratch, e successivamente alla diffusione dei remix.

Con la crescita della popolarità dell'hip hop, i performer iniziarono a parlare (rapping, tradotto in italiano come "rappare") in sincronia con il tempo del disco, questa pratica li fece successivamente conoscere come MC (Master of Ceremonies, maestro di cerimonie) o Emcee. The Herculoids, composti da Herc, Coke La Rock e Clark Kent, furono i primi a raggiungere una certa fama ma un po' in tutti gli USA andarono formandosi team di MCs, frequentemente composti da ex membri di gang come nel caso della Universal Zulu Nation di Afrika Bambaataa (attualmente una vasta organizzazione internazionale che promuove questa cultura anche dal punto di vista sociale). The Herculoids e gli altri artisti pionieri catalizzavano l'attenzione sulla presentazione di sé stessi ed altri ospiti al pubblico (l'origine dell'abitudine ancora in vigore chiamata "shouting out" ovvero l'annunciarsi tipico della prima parte dei dischi di hip hop). Questi primi team di MC spesso si esibivano per diverse ore di seguito, con un po' di improvvisazione ed un semplice beat 4/4, assieme ad alcuni semplici cori da utilizzare nei momenti in cui occorreva riorganizzare le idee, uno degli esempi più diffusi di questo tipo di cori è "one, two, three, y'all, to the beat, y'all".

Successivamente, gli MC svilupparono diverse varianti sul loro approccio ritmico e vocale, assommando brevi rime spesso a sfondo sessuale o scatologico, nel tentativo di distinguersi e nello stesso tempo di intrattenere il pubblico. Questi primi rap sono liriche simili alle rime della cultura afroamericana (vedi radici dell'hip hop), come i dozens. Durante i primi anni '70, la breakdance si sviluppò nei block party, quando i cosiddetti b-boys e b-girls iniziarono a danzare di fronte al pubblico in un ballo fatto di uno stile distintivo e frenetico. Questo stile fu documentato dalla pubblicazione in tutto il mondo del documentario Beat Street.
www.tresdance.it - info@tresdance.it - Via Aurelia 1051 Roma
(sotto il G.R.A. alle spalle del complesso Big Bang) Tel.338/3238437 - 347/6933603